Filippo Silvestro



Nella seduta alla Deputazione di Storia Patria di sabato 3 febbraio Filippo Silvestro relaziona sugli artisti reggiani e modenesi residenti a Roma nella prima metā dell'Ottocento e attribuisce un importante dipinto raffigurante il ritratto di Luigi Poletti (1792-1869), senza data di esecuzione e fino ad oggi ritenuto di autore anonimo

Il ritratto di Luigi Poletti dipinto da Malatesta

di Filippo Silvestro

Reggio Emilia (4 feb. 2007) - Nella seduta alla Deputazione di Storia Patria di sabato 3 febbraio 2007 ho relazionato sugli artisti reggiani e modenesi residenti a Roma nella prima metā dell'Ottocento e sull'attribuzione di un importante dipinto raffigurante il ritratto di Luigi Poletti (1792-1869), senza data di esecuzione e fino ad oggi ritenuto di autore anonimo. Il ritratto di Poletti, architetto modenese, si trova nella prestigiosa Accademia di San Luca a Roma e fa parte della collezione dei ritratti in possesso della stessa. Con questa "ipotesi" di attribuzione ho indicato come autore del quadro il pittore modenese Adeodato Malatesta (1806-1891), artista al quale le cittā di Reggio e Modena hanno dedicato una mostra antologica nel 1998. In relazione all'epistolario tra il pittore e l'architetto Poletti ho identificato anche la data di esecuzione, ovvero, il 1839. Malatesta č autore del sipario del Teatro Comunale di Modena, di numerosi dipinti in importanti musei, ricordo "La disfatta di Ezzelino da Romano" all'Accademia Militare di Modena, la pala d'altare "San Mauro che ridona la vista ad un cieco" al Museo Civico di Correggio e i ritratti di Ciro Menotti, Francesco IV e V al Museo del Tricolore di Reggio. L' architetto Luigi Poletti raggiunse Roma nel 1818 con pensione concessagli dal duca di Modena e Reggio, Francesco IV. Erano gli anni con "Roma Capitale delle Arti" e innumerevoli artisti, scultori, pittori, architetti raggiungevano "la cittā eterna" da tutta Europa e non solo. Poletti č stato Presidente dell'Accademia di San Luca dal 1849 al 1853 ed ebbe l'importante incarico dal Papa nel 1833 di ricostruire la Basilica di San Paolo fuori le Mura a Roma andata distrutta nel 1823 da un incendio. Progetta i teatri di Fano, Terni, Rimini e ricostruisce ad Assisi la Basilica di Santa Maria degli Angeli andata distrutta dopo un terremoto. Altre sue opere a Roma : La colonna dell'Immacolata Concezione in Piazza di Spagna e il Collegio Scozzese. Nello stesso periodo artisti del ducato estense di Modena e Reggio arrivarono a Roma con, oggi si direbbe, borse di studio. Giovanni Fontanesi, Alfonso Chierici, Carlo Zatti, Domenico Pellizzi, Luigi Mainoni, Alessandro Prampolini, tra i maggiori artisti reggiani; mentre da Modena, lo scultore Giuseppe Obici, il pittore Bernardino Rossi oltre naturalmente Adeodato Malatesta e Luigi Poletti. Dalla documentazione dell' epistolario tra Malatesta e Poletti e dai modi di esecuzione del ritratto, posto tra la fine del Neoclassicismo e le prime avvisaglie di Romanticismo, si evince una "ipotesi" di attribuzione con relativa datazione dell'opera, che č in una delle maggiori e prestigiose istituzioni culturali italiane. L'intera relazione sarā pubblicata nel numero 133 del prossimo "Bollettino storico reggiano" diretto da Ugo Bellocchi. Nella foto: A. MALATESTA, "Il ritratto di Luigi Poletti", 1839, olio su tela, cm. 99 x 74, Roma, Accademia di San Luca

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